La raccolta differenziata

 

A cura di: Dionisia Sorrentino – 3A

La raccolta differenziata è l’operazione con cui si distinguono i rifiuti da smaltire da quelli che invece si possono recuperare attraverso il riciclo, significa ridurre notevolmente la massa dei rifiuti da smaltire e frenare lo sfruttamento di preziose risorse naturali. Riciclare i rifiuti contribuisce a preservare l’ambiente naturale ed è inoltre un grande risparmio di energia, poiché gettar via qualcosa significa infatti sprecare anche l’energia impiegata per produrla. L’ unione Europea ha riassunto nella teoria delle quattro R il buon governo dei rifiuti:

  • R come risparmio delle materie prime;
  • R come riuso;
  • R come riciclo degli oggetti;
  • R come recupero dell’energia concentrata sulle merci.

Bisogna puntare ad un modello di produzione e consumo ecosostenibile che si esprime in un tipo di sviluppo che prende il nome di economia circolare contrapposta al modello lineare. Lineare è quando la molteplicità dei prodotti consumati non sono riciclati e quindi riutilizzati. I prodotti hanno quindi un “inizio” e una “fine”, questo sistema è costoso e meno sostenibile. Con economia circolare si intende la modalità con cui i prodotti acquistati dopo l’uso vengono riciclati acquistando una nuova vita. In tal modo diventano nuove materie prime, utili per la produzione di nuovi beni. Questo sistema oltre ad essere più economico è anche sostenibile, infatti ciò che prima era considerato un rifiuto ora può trasformarsi in una risorsa. Legato allo smaltimento dei rifiuti sono nate associazioni criminali “ecomafia”. Il termine è un neologismo, in particolare sono definite ecomafie le associazioni criminali dedite al traffico e smaltimento dei rifiuti e di attività come l’estrazione abusiva, il traffico di animali esotici e all’allevamento di animali da combattimento. Le regioni in cui registra il maggior numero di inchieste sono la Campania seguita dalla Sicilia e Calabria, le stesse in cui sono presenti le principali organizzazione mafiose. In particolare, in Campania sono aumentati i casi di mortalità per il cancro per via della presenza di diossina, una sostanza prodotta dalla combustione dei rifiuti. Nel nord Italia invece, i rifiuti tossici vengono smaltiti e riutilizzarli come fertilizzanti. A parer mio ognuno di noi può contribuire, nel suo piccolo, a tentare di preservare l’ambiente in cui vive. Per questo motivo è essenziale sensibilizzare noi giovani affinché possiamo promuovere uno sviluppo sostenibile nel rispetto di ogni forma di vita.